OBIETTIVO GENERALE DEL PROGETTO

Dopo la prima sperimentazione del modello “Polo sociale” realizzata nel 2022, si ripropone il modello specifico, migliorando e attivando ulteriori servizi individuati nella fase di analisi dell’utenza dei servizi specifici realizzata l’anno precedente (vedere pubblicazione con l’analisi dei bisogni specifici). Si avverte la necessità di concentrare i servizi sui temi dell’abitazione e della regolarizzazione nel mercato del lavoro realizzando sempre servizi fortemente personalizzati, oltre ad altri servizi per la mobilità interna per poter usufruire di ulteriori opportunità che il progetto Su.Pr.Eme. Italia ha individuato e programmato, come il trasporto e l’incremento della mobilità interno per partecipare alle attività di tirocinio formativo già programmato con lo stesso programma. Pertanto, la proposta progettuale continua le proprie attività nei territori dell’Alto Bradano e del Metapontino, soprattutto per i migranti che sono occupati nel settore agricolo. Da tempo le due aree territoriali sono state oggetto di attenzione e di analisi del fenomeno del caporalato nel settore agricolo e dei livelli di sfruttamento nei confronti dei lavoratori extracomunitari.

OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO

  • Organizzazione di Poli sociali con la collaborazione attiva dei vari stakeholder presenti sui territori del Bradano e del Metapontino;
  •  Promozione di una strategia di rete territoriale in cui attivare policy di collaborazione attiva per promuovere azioni ed interventi in favore degli immigrati che svolgono attività lavorativa nel settore agricolo e che sono oggetto di sfruttamento e di caporalato;
  • Attivazione di un modello di help desk in grado di individuare soluzioni specifiche e personalizzate in favore dell’immigrato extracomunitario avvalendosi di una strategia di comunicazione efficace ed efficiente con la presenza di mediatori culturali e di professionisti in singoli discipline (attivazione di una equipe multidisciplinare in grado di accompagnare l’immigrato verso soluzioni ottimali di regolarizzazione);
  • Organizzazione di azioni di animazione territoriale per intercettare la domanda di servizi specifici in favore degli immigrati extracomunitari presenti sui territori;
  • Gestione di un servizio continuo di mediazione culturale e linguistica sia all’interno dei Poli sociali che sul territorio in relazione con i servizi di outreaching;
  • Attivazione di Laboratori di inclusione sociale per gli immigrati (dalla formazione linguistica alla realizzazione di altre attività derivante dall’analisi dei rispettivi bisogni di inclusione – Laboratorio sul mercato del lavoro e della normativa sul caporalato, Laboratorio sui diritti sociali – casa, lavoro, sanità, scuola etc. – Laboratori sugli strumenti per una efficace regolarizzazione – Laboratori sulla cultura locale e sulle proprie culture);
  • Realizzazione di servizi di assistenza per l’accesso a strutture abitative;
  • Organizzazione di unità mobili per intercettare la domanda di regolarizzazione sul territorio e sui luoghi informali di maggiore concentrazione di migranti, al fine di individuare e sostenere i gruppi più vulnerabili (attività di outreaching);
  • Organizzazione di servizi di navetta per il trasporto nelle rispettive aree territoriali del metapontino e dell’Alto Bradano;
  • Organizzazione di servizi di supporto allo sviluppo delle politiche attive del lavoro;
  • Organizzazione di servizi multiagency per poter accedere a una pluralità di prestazioni, adottando un approccio multidisciplinare.